Il cantante di Cellino San Marco, Al Bano Carrisi, ha parlato in radio dopo il mancato invito al concerto per la Festa della Repubblica.
Si è spesso trovato a parlare di fatti di stretta attualità , italiana e internazionale come la guerra in Ucraina e il comportento della Russia. Ora, Al Bano Carrisi, intervenuto in radio a ‘Un giorno da pecora’, ha avuto modo di dire la sua su altri argomenti senza farsi mancare una piccola frecciatina nei confronti di chi ha organizzato il concerto del 2 giugno 2026 per la Festa della Repubblica, di fatto, scordandosi di lui.

Al Bano “dimenticato” per il concerto del 2 giugno
Intervenuto su Rai Radio1, ospite di ‘Un Giorno da Pecora’, il cantante Al Bano Carrisi, intervistato da Nancy Brilli e Giorgio Lauro, ha avuto modo di parlare di svariati argomenti, compreso il concerto voluto dal Presidente Mattarella in occasione della Festa della Repubblica del 2 giugno 2026. Per l’occasione, l’artista di Cellino San Marco non è stato invitato. Un fatto che deve averlo colpito, in negativo, e che lo ha visto togliersi qualche sassolino dalle scarpe proprio durante il confronto radiofonico recente.
“Come sopravvivrò”: la frecciata del cantante
A precisa domanda dei conduttori radiofonici sull’evento del 2 giugno e la sua assenza, Al Bano ha detto: “Se ci sarò? No, sarò a Vasto. Devo fare da testimone ad un matrimonio”, ha esordito. E poi, sollecitato dall’elenco delle varie personalità artistiche che saranno presenti al concerto voluto da Mattarella: “Ma sarebbe stata una buona idea invitarmi. Evidentemente però l’ho pensato solo io, non gli organizzatori. Si sono dimenticati di me, che ci posso fare…”. E ancora con grande ironia ma anche con una nota polemica: “Come sopravvivrò…”.
Breve passaggio anche sulla possibilità di vedere l’Ucraina entrare nell’Ue: “La risposta la si faccia dare al popolo, fateli votare con un referendum. Si dice tanto ‘power to the people’, allora fatelo, fate decidere le persone”, ha commentato il cantante.